Non aspettiamoci molto sul tagli dei tassi dalla Fed

Meglio non illudersi troppo sul taglio dei tassi dalla Fed. L’inflazione negli Stati Uniti ha superato le aspettative a gennaio, raggiungendo il 3% secondo l’indice Cpi, rispetto al 2,9% previsto e al 2,7% registrato a dicembre. Anche il dato core, che esclude energia e cibo, ha registrato un aumento superiore alle previsioni, attestandosi al 3,3%. L’incremento mensile dei prezzi è stato dello 0,5%, superando le stime dello 0,3%.

taglio dei tassi

Mutuo fisso o variabile? I pro e i contro

Nel difficile momento storico che stiamo vivendo non tutti scelgono di comprare casa, anzi per la verità sono piuttosto pochi coloro che possono permetterselo o vogliono rischiare. Si perchè alla paura di non riuscire in un prossimo futuro ad onorare il proprio prestito con il pagamento delle rate mensili, si unisce la possibilità, più che concreta, che la banca non accetti la richiesta dell’utente se non presenta determinate garanzie. Se invece tutto fila liscio e si scelgono le proprie quattro pareti domestiche la domanda che ci si pone se non si hanno le idee chiare è: meglio il tasso fisso o quello variabile?

Euribor e mutui indicizzati, cosa c’è da sapere

 Quando una famiglia stipula un finanziamento ipotecario a tasso variabile, di norma si imbatte nella lettura sul contratto dell’euribor, il tasso di interesse con il quale vengono pagate le rate. Ma cosa è l’Euribor? Ebbene, l’Euribor è la versione europea del Libor, il tasso italiano con il quale i mutui si indicizzavano prima dell’entrata in vigore della moneta unica. Questo significa che prima i tassi sui mutui erano più cari o meno cari a livello di singolo Paese, mentre già da parecchi anni un aumento dell’euribor comporta un maggior costo del denaro, e quindi dell’accesso al credito, per tutti i cittadini europei. Così come il Libor, anche l’Euribor è un tasso che ha il suo fixing giornaliero che è funzione della domanda e dell’offerta del mercato nell’ambito delle operazioni che, in particolare, vengono effettuate dagli Istituti di credito europei. L’equazione tra un mutuo indicizzato ed il tasso euribor è molto semplice: se l’euribor sale, la rata mensile tende a crescere, mentre se il tasso interbancario scende sul mercato, allora le rate mensili da pagare sono meno salate.

Mutuo Arancio con lo sconto sullo spread

 Ing Direct già da qualche tempo sta portando avanti una interessante promozione sui mutui al fine di poter ottenere un risparmio sulle rate mensili da pagare. Questo risparmio, in particolare, scatta stipulando un finanziamento ipotecario per la casa della gamma Arancio, e addebitando le rate mensili da pagare sul Conto Corrente Arancio. Lo sconto, nello specifico, consiste nella riduzione di uno spread di 20 punti base, ovverosia dello 0,20%, stipulando il Mutuo Arancio a tasso variabile, e chiedendo l’addebito delle rate sul Conto Corrente Arancio che, lo ricordiamo, è un conto corrente con l’Isc, l’indicatore sintetico di costo, pari a zero per tutti i profili di utilizzo. Lo sconto sullo spread viene applicato in base alle condizioni contrattuali fermo restando che il mutuatario, a fronte della rinuncia del risparmio dato dallo spread più basso dello 0,20%, può in qualsiasi momento richiedere addebito delle rate su qualsiasi altro conto corrente bancario.

Mutui: in Italia più cari

 Ancora una volta, l’Italia diventa fanalino di coda e, di nuovo in senso negativo. Si, perchè i mutui nel Belpaese sembrano essere più cari rispetto al resto d’Europa. Gli abitanti del Belpaese, a tal proposito, spendono di più in costi bancari per mutui o credito al consumo. Non si tratta di tendenze o supposizioni, ma di triste realtà, più volte monitorata e ora resa nota da due delle più note associani in difesa del cittadino: Adusbef e Federconsumatori. Basti notare il gap fra i tassi applicati dagli istituti nazionali e quelli europei e si noterà subito una risalita dello 0,45%. La differenza sul credito al consumo è addirittura dell’1.18%.

Mutui sempre più cari e l’Italia trema

Con il trascorrere dei giorni, quella che sembrava solo una tendenza momentanea adesso è una certezza: i mutui sono in rialzo e sono destinati ad aumentare ancora, come si stanno rendendo conto gli italiani, sempre più preoccupati. Se negli anni scorsi, soprattutto il tasso variabile rappresentava la scelta più conveniente, adesso nonostante gli esperti invitino a non affrettare tempi e decisioni, potrebbe far vivere qualche momento di ansia. L’aumento dell’Euribor per far fronte alle spinte inflazion­is­tiche provocherà a breve una ulteriore risalita dei tassi di inter­esse. Alcune banche, secondo i calcoli, potrebbero pure raddoppiare i costi.

Mutuo Arancio più soldi di Ing Direct

 Un tasso concorrenziale, zero spese di gestione, liquidità aggiuntiva, e zero spese accessorie su tutta la linea. Si presenta così il “Mutuo Arancio più soldi“, un finanziamento ipotecario di sostituzione + liquidità proposto alle migliori condizioni di mercato dal colosso bancario e finanziario Ing Direct. Il prodotto, infatti, permette di sostituire il mutuo in corso di pagamento presso altre banche con uno di Ing Direct, il mutuo Arancio appunto, potendo scegliere tra l’indicizzazione a tasso fisso, a tasso variabile, oppure con la rata costante; e se l’immobile messo a garanzia non è ancora ipotecato, allora il nuovo cliente di Ing Direct può richiedere il Mutuo Arancio anche solo con la finalità di ottenimento di liquidità. Il Mutuo Arancio più soldi di Ing Direct permette di finanziare fino all’80% del valore dell’immobile a fronte di un minimo di 80 mila ed un massimo erogabile pari a 500 mila euro.

Mutui on line: spesso più convenienti

E’ una domanda che si pongono in tanti sempre più spesso e, in questo periodo, è importante più che mai conoscere la risposta: “i mutui on line sono davvero più convenienti”? L’altro quesito conseguente, è quello di conoscerne il perchè. In effetti, è vero: quasi sempre sono considerati migliori di quelli tradizionali se si vuole risparmiare. Tuttavia, il dubbio resta, perchè se di solito tutte le informazioni del caso e le relative risposte vengono fornite da personale qualificato all’interno della filiale bancaria o finanziaria, non è facile credere che le offerte visionabili sul web siano vere. Ci si aspetta, insomma, sempre un inconveniente o un imbroglio dietro l’angolo e, in questo caso, più difficilmente riconoscibile.

Tassi in rialzo: mutui più alti di 132 euro

Il periodo relativamente tranquillo sembra ormai volgere davvero alla fine e se in una manciata di mesi di tassi piuttosto bassi, tutti attendevano la batosta prima o poi, adesso non possono far altro che prendere atto della piccola quanto prevista rivoluzione in corso. Il costo del denaro sta per subire un profondo rialzo che avrà delle conseguenze pesanti, non ultimo proprio sul mutuo casa a tasso variabile, che tante persone aveva avvicinato nei mesi precedenti. Proprio a causa del moltiplicarsi di tale scelta, moltissime famiglie adesso potrebbero avere qualche problema a livello economico. E’ chiaro, non è il caso di scaldarsi prima del tempo, ma la modifica di mercato interessetà 2.233.000 famiglie italiane che hanno comprato una abitazione di recente con tale soluzione.

I tassi salgono? Ecco come difendersi

 Non può certo durare per sempre il periodo di tassi bassi e, quindi, prima o poi, ci si deve preparare al momento in cui saliranno, anche vertiginosamente cambiando improvvisamente lo scenario economico familiare e generale. Come difendersi da questa probabilità neppure tanto remota? Se l’inflazione si è mantenuta a livelli discreti, molti analisti sono pronti a giurare che già fra una manciata di mesi, forse alla fine dell’anno, il tasso Bce potrà salire al 2,5 per cento. Il periodo positivo dei tassi in discesa, comunque, sembra essere un ricordo che via via si allontanerà, soprattutto a ben vedere il dato sull’andamento dei prezzi al consumo di febbraio, legato ad un rialzo del +2,4 per cento. Parliamo di una cifra che si è andata moltiplicando rispetto al 2008 in modo piuttosto veloce. A preoccupare ancora di più, poi, i movimenti sui tassi di interesse che riescono a trovare, talvolta, impreparati persino gli investitori.