Mutui, gli spread si riducono ulteriormente

Buone notizie per chi intende sottoscrivere un mutuo: La media dei migliori spread per il tasso fisso si riduce arrivando all’1,3% (-47% su base annua). E cala all’1,7% (-30%) anche il differenziale applicato al tasso variabile.

Mutuo a tasso variabile BNL – BNP Paribas

 I mutui hanno dimostrato nel primo trimestre del 2014 piccoli segnali di ripresa. Sono state più numerose del passato, cioè, le accensioni di mutui e le banche sono tornate a concedere credito alla famiglie. Non bisogna pensare, tuttavia, che la morsa del credit crunch, ovvero della crisi della liquidità e del credito sia del tutto finita, perché i mutui ancora non vengono concessi a clienti che presentano un alto profilo di rischio. 

Rata mutuo: moratoria per 43 mila famiglie

 Bankitalia ha reso noto che, alla fine dello scorso mese di marzo 2011, ben 43 mila famiglie italiane hanno avuto la possibilità di sospendere le rate del mutuo chiesto per la prima casa, per vari motivi tra quelli ammissibili per poter accedere alla misura. Nel dettaglio, Bankitalia afferma che il 50% delle famiglie che ha richiesto la sospensione del mutuo lo ha fatto a causa di una cessazione del rapporto di lavoro; il tutto, quindi, a conferma di come la crisi finanziaria ed economica abbia lasciato il segno sul nostro Paese non solo in termini di crescita del prodotto interno lordo, ma anche in ragione di un diffuso calo del benessere all’interno dei nuclei familiari. Ma cosa accadrà qualora nei prossimi mesi i tassi di interesse dovessero continuare a salire? Ebbene, al riguardo sempre la Banca d’Italia ha stimato come siano potenzialmente ben 300 mila le famiglie italiane che nei prossimi mesi potrebbero avere difficoltà con il pagamento della rata del finanziamento ipotecario in concomitanza con il calo dei redditi familiari e/o con un incremento del costo del denaro sui mercati.

Tasso variabile con Mutuo Pratico di Deutsche Bank

 Il mutuo Pratico di Deutsche Bank a tasso variabile è un’offerta che l’istituto di credito tedesco rende disponibile mediante tutte le filiali della propria rete commerciale, alla clientela che desideri acquistare o ristrutturare la prima o la seconda casa.

Oltre alle operazioni di cui sopra, il mutuo a tasso variabile di Deutsche Bank è anche in grado di supportare operazioni di sostituzione del mutuo in corso di regolare ammortamento presso altre banche, o contemporaneamente di ristrutturazione della casa e sostituzione del mutuo.

La caratteristica economica prevalente è, come intuibile, relativa alla presenza di un tasso di interesse variabile, applicato sul capitale mutuato, e frutto di una parametrazione all’Euribor di periodo, maggiorato di uno spread concordato con l’istituto di credito.

Mutuo tasso Bce: 30 mila famiglie italiane tremano

 Brutte notizie sono arrivate proprio oggi, giovedì 7 aprile 2011, per chi sta pagando in Italia un finanziamento ipotecario a tasso variabile. Rispettando le attese, infatti, la Banca centrale europea ha innalzato di 25 punti base i tassi di riferimento nel Vecchio Continente, che passano dall’1% all’1,25%; trattasi della prima manovra restrittiva dopo quasi tre anni di stasi, ma ora questa decisione della Bce rischiano di pagarla a caro prezzo i mutuatari. Al riguardo proprio oggi il Codacons, appresa la notizia, ha fatto presente come con i mutui più cari nel nostro Paese siano ben 30 mila le famiglie a rischio a fronte di una stangata sul caro mutui che l’Associazione stima in media in ben 204 euro annui a famiglia, corrispondenti ad un rincaro sulla rata pari a 17 euro al mese. Per questo secondo il Codacons quella odierna è una data che sancisce la fine di quello che, per molti mesi, è stato un periodo positivo per chi pagava nel nostro Paese un finanziamento ipotecario a tasso variabile.

Tasso variabile con il Mutuo Acquisto di Poste Italiane

 Il mutuo acquisto casa di Poste Italiane a tasso variabile è un finanziamento che consente al cliente delle agenzie postali di poter acquistare la prima o la seconda casa, mediante la concessione di un mutuo a tasso indicizzato nel tempo, poichè collegato all’andamento dell’Euribor a tre mesi su base 360.

Il finanziamento si avvale infatti della presenza di un tasso variabile, conteggiato assumendo come tasso di riferimento il già ricordato Euribor, cui va sommato uno spread attualmente pari a 1,35 punti percentuali. Per 1.000 euro di capitale, la rata di un mutuo a 5 anni sarà pari a 17,72 euro, quella a 30 anni pari a 3,92 euro.

Altra caratteristica fondamentale di questo mutuo a tasso variabile è il limite di finanziabilità, che non può essere superiore all’80% del valore dell’immobile della casa, sulla quale andrà iscritta garanzia ipotecaria di primo grado in favore delle Poste.

Assicurazioni CheBanca!

 CheBanca! è Conto Deposito, Conto Tascabile, Mutui, Conto Corrente, ma anche Assicurazioni. La retail bank di Mediobanca, infatti, propone anche delle coperture assicurative che, nello specifico, risultano essere collegate alla stipula dei finanziamenti ipotecari di CheBanca! che attualmente sono quattro: il “Mutuo Fisso”, il “Mutuo Variabile”, il “Mutuo Risparmio” ed il “Mutuo Variabile con Cap“. Una delle due polizze è l’Assicurazione Vita che, in caso di decesso del mutuatario, rimborsa il finanziamento ipotecario garantendo tranquillità ai propri familiari. Il rimborso in caso di sinistro è infatti dato dal debito residuo del mutuo, ed ha una durata contrattuale pari a quella in corrispondenza del quale il mutuo viene estinto in quanto è terminato il piano di ammortamento; inoltre, in virtù della normativa fiscale vigente, una quota del premio pagato risulta essere detraibile ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef).

Mutuo Variabile con Cap di CheBanca!

 Il tasso è variabile, ma lo stesso non può andare a superare il “cap”, ovverosia un tetto massimo prestabilito. Si presente così il Mutuo Variabile con Cap di CheBanca!, la Banca per le famiglie del Gruppo Mediobanca che propone il prodotto a quei privati e quelle famiglie che, pur non volendo rinunciare ai vantaggi di un mutuo a tasso variabile, visto l’attuale livello, eccezionalmente basso, del costo del denaro in Europa, vogliono però la tranquillità di sapere alla stipula che l’importo della rata non potrà superare un limite massimo chiaro, certo, trasparente e noto in sede di sottoscrizione del prodotto. Il Mutuo Variabile con Cap di CheBanca!, in linea con tutti gli altri finanziamenti ipotecari proposti dall’Istituto, è a zero spese su tutta la linea. Sono pari a zero euro, infatti, le spese di istruttoria, quelle di perizia, quelle di incasso della rata e quelle di gestione annua del finanziamento ipotecario.

Mutuo a tasso fisso per la prima casa

 La rata e fissa, e la durata pure a fronte di condizioni che per quel che riguarda il tasso applicato sono note alla stipula e non subiscono alcuna modifica nel corso dell’intero piano di ammortamento. Si presenta così, per l’acquisto della prima casa, il mutuo a tasso fisso, il finanziamento ipotecario che con il tasso, la durata e la rata fissa mette al riparo da ogni rischio di oscillazione sfavorevole del costo del denaro sul mercato. Allo stato attuale, rispetto al mutuo variabile, il mutuo a tasso fisso è più oneroso in termini di maggior spesa per interessi, ma offre la possibilità, per una durata che spesso è anche superiore ai 20 anni, di poter pianificare al meglio il budget familiare. Tutte le banche del nostro Paese offrono questa tipologia di finanziamento ipotecario trattandosi di un mutuo “classico” la cui indicizzazione, per quel che riguarda la determinazione dell’importo della rata, è quella al tasso Irs. La differenza, e quindi la convenienza, tra un mutuo a tasso fisso di una banca, e quello di un’altra, sta nello spread, ovverosia la commissione fissa, e nelle spese accessorie.