Un finanziamento ipotecario a tasso variabile, con spesa per interessi quindi inferiore a quella di un mutuo a tasso fisso, ma con la certezza di mettere un tetto alla rata mensile da pagare nel caso in cui i tassi di interesse sul mercato dovessero crescere in maniera eccessiva. Si può riassumere così il “Mutuo Famiglia Pro-Tetto“, un finanziamento ipotecario innovativo ideato da Bper, Gruppo bancario Banca Popolare dell’Emilia-Romagna, per chi punta a pagare un mutuo con la rata indicizzata ai tassi di mercato, ma contestualmente con la serenità di pagare eventualmente un importo mensile non superiore ad una soglia prefissata in sede di stipula contrattuale. Il Mutuo Famiglia Pro-Tetto è stipulabile con una durata di minimo cinque e massimo 30 anni a fronte di un importo erogabile che, in caso di prima casa ad uso residenziale, può anche arrivare fino al 100% del valore dell’immobile.
rate
Credito al consumo per piccole e grandi spese
Piccole ristrutturazioni, vacanze, acquisto di un’automobile, istruzione dei figli, acquisto di un computer oppure di arredi. Sono queste, ma anche tante altre, le finalità per cui le famiglie stipulano prestiti e finanziamenti, ovverosia credito al consumo per le piccole e grandi spese della vita quotidiana, ma spesso anche per andare a finanziare spese impreviste e comunque di natura straordinaria anche se programmate da tempo. L’accesso al credito al consumo avviene di norma attraverso la stipula di un finanziamento chirografario, ovverosia senza il rilascio di garanzie reali ma solo in base alla propria capacità di reddito e di risparmio. Non a caso per l’erogazione degli importi la banca o la società finanziaria chiede la documentazione relativa al reddito, ovverosia la busta paga se si è lavoratori dipendenti, il cedolino della pensione se si è pensionati, oppure l’ultimo modello Unico presentato al Fisco se si è lavoratori autonomi o liberi professionisti.
Mutuo sostituzione: cambiare banca ed ottenere liquidità
Per chi paga attualmente un mutuo per la casa oneroso, o perché la rata è diventata troppo pesante, o perché il tasso applicato è troppo alto, ci sono tre soluzioni possibili per rendere il finanziamento ipotecario più sostenibile. Una delle possibili strade da percorrere è rappresentata dalla rinegoziazione del mutuo con la stessa banca dove il finanziamento è stato stipulato; non sempre però l’Istituto di credito viene incontro alle esigenze del cliente rendendo più “morbide” le condizioni, ragion per cui nasce di riflesso l’esigenza di cambiare banca. Cambiare istituto di credito significa andare a “spostare” il debito residuo dalla vecchia alla nuova banca; questo, mantenendo la stessa ipoteca, può avvenire con la surroga o portabilità del mutuo, senza costi così come prevede la Legge; oppure con la nuova banca si può andare a stipulare il cosiddetto “mutuo sostituzione” che, tra l’altro, permette di ottenere anche della liquidità aggiuntiva che può servire per spese familiari e personali magari legate proprio all’abitazione.