Mutui prima casa: potrebbero crescere le richieste

 Nonostante in questo periodo il mercato sia più altalenante del solito, potrebbe anche migliorare la situazione in tema di acquisto di un immobile. Se da un lato, infatti, si è assistito ad un aumento notevole dei tassi di interesse, dall’altro invece la promessa di aiuti e agevolazioni per i nuclei familiari o per coloro  che sono in difficolta con il prestito richiesto, ha tranquillizzato un poco. Questo significa che qualche timido segnale di ripresa il settore della vendita di appartamenti potrebbe farlo registrare. La crisi economica si è fatta sentire pesantemente anche da noi e i suoi effetti sul lungo termine non sono del tutto prevedibili.

Mutui prima casa: adesso li richiedono anche i pensionati

 Periodo che giunge, abitudini che si modificano e se la crisi ha cambiato il nostro modo di vedere le cose con un maggiore occhio al risparmio, adesso anche chi è più grande può contare di certi privilegi o, almeno, su determinate scelte un tempo riservate solo ai giovanissimi. Di che cosa parliamo? Dei mutui per la prima casa che oggi, più che mai, non hanno davvero età.

Rata mutuo: moratoria per 43 mila famiglie

 Bankitalia ha reso noto che, alla fine dello scorso mese di marzo 2011, ben 43 mila famiglie italiane hanno avuto la possibilità di sospendere le rate del mutuo chiesto per la prima casa, per vari motivi tra quelli ammissibili per poter accedere alla misura. Nel dettaglio, Bankitalia afferma che il 50% delle famiglie che ha richiesto la sospensione del mutuo lo ha fatto a causa di una cessazione del rapporto di lavoro; il tutto, quindi, a conferma di come la crisi finanziaria ed economica abbia lasciato il segno sul nostro Paese non solo in termini di crescita del prodotto interno lordo, ma anche in ragione di un diffuso calo del benessere all’interno dei nuclei familiari. Ma cosa accadrà qualora nei prossimi mesi i tassi di interesse dovessero continuare a salire? Ebbene, al riguardo sempre la Banca d’Italia ha stimato come siano potenzialmente ben 300 mila le famiglie italiane che nei prossimi mesi potrebbero avere difficoltà con il pagamento della rata del finanziamento ipotecario in concomitanza con il calo dei redditi familiari e/o con un incremento del costo del denaro sui mercati.

Mutuo prima casa: 2011 difficile

Il sogno di molti giovani di poter ottenere un mutuo per l’acquisto della prima casa, rischia di sfumare se i rincari dovuti alla recente spinta inflazionistica non si fermeranno prima di salire troppo. Del resto, scegliere il “nido” per la propria vita o per una buona parte di essa, non è mai cosa facile, sin da quando ci si comincia a guardare intorno, per non parlare di quando si inizia il giro delle banche nella disperata ricerca di un tasso di interesse meno alto possibile in merito al prestito. I rischi sono sempre numerosi e le problematiche infinite come le variabili e, se di mezzo c’è l’esborso di una enorme somma di denaro tutto si complica.Nessuno ci sta a perdere e bisogna prestare molta attenzione.

Mutuo tasso Bce: 30 mila famiglie italiane tremano

 Brutte notizie sono arrivate proprio oggi, giovedì 7 aprile 2011, per chi sta pagando in Italia un finanziamento ipotecario a tasso variabile. Rispettando le attese, infatti, la Banca centrale europea ha innalzato di 25 punti base i tassi di riferimento nel Vecchio Continente, che passano dall’1% all’1,25%; trattasi della prima manovra restrittiva dopo quasi tre anni di stasi, ma ora questa decisione della Bce rischiano di pagarla a caro prezzo i mutuatari. Al riguardo proprio oggi il Codacons, appresa la notizia, ha fatto presente come con i mutui più cari nel nostro Paese siano ben 30 mila le famiglie a rischio a fronte di una stangata sul caro mutui che l’Associazione stima in media in ben 204 euro annui a famiglia, corrispondenti ad un rincaro sulla rata pari a 17 euro al mese. Per questo secondo il Codacons quella odierna è una data che sancisce la fine di quello che, per molti mesi, è stato un periodo positivo per chi pagava nel nostro Paese un finanziamento ipotecario a tasso variabile.

Banca dell’Adriatico per il mutuo acquisto casa a tasso fisso

Acquistare casa è il vostro sogno da sempre, avete risparmiato, sofferto e, ovviamente, cercato il “nido” giusto per voi e i vostri cari e, adesso che l’avete trovato, non vi resta che provare ad acquistarla. Come al solito, vi scoprirete un pò confusi tra le decine di opportunità e i tanti istituti di credito presenti, ma alla fine riuscirete a venirne a capo. Una soluzione alternativa e interessante, a tal proposito, puà essere quello di optare per il mutuo acquisto casa a tasso fisso della Banca dell’Adriatico. Si tratta, in realtà, di una soluzione finanziaria tradizionale della quale possono avvalersi i clienti che sono legati alle filiali di tale banca e che hanno intenzione a breve termine di acquistare la prima o la seconda abitazione. Il tutto avviene seguendo linea di credito comune che prevede il rimborso con pagamento di rate di importo certo e costante nel tempo. Questo quando si prevede tale opzione, si sceglie un tasso di interesse invariabile e predeterminato contrattualmente.

Mutuo Woolwich a tasso BCE per la casa dei tuoi sogni

 Non c’è niente da fare: tra i tanti beni che nella vita una persona riesce ad acquisire, come gioielli, automobili, barche, la possibilità di girare il mondo e così via dicendo, alla fine è solo l’acquisto di una abitazione che fornisce quel senso di protezione, sicurezza e, soprattutto, soddisfazione nel corso dell’intera esistenza. E’ vero ci vogliono molti anni per completare il pagamento, ma ne vale certamente la pena, soprattutto grazie alle nuove soluzioni. Il mutuo Woolwich a tasso BCE per acquisto casa è una soluzione alternativa e particolare che, ad esempio, si può scegliere. Si tratta, nello specifico di  un finanziamento immobiliare ipotecario a tasso di interesse variabile, preferito per superare le spese della compravendita della prima o della seconda casa di proprietà.

Mutuo tasso protetto

 Il mutuo a tasso protetto, per il sistema bancario, rappresenta l’ultima evoluzione dei finanziamenti ipotecari per l’acquisto della prima o della seconda casa, ma anche per le ristrutturazioni, la surroga e la costruzione di immobili. Questa tipologia di mutuo s’è molto diffusa sul mercato negli ultimi dodici mesi in virtù del fatto che trattasi in tutto e per tutto di un mutuo a tasso variabile, ma con il vantaggio di poter conoscere in sede di stipula l’importo massimo della rata mensile da pagare nel caso in cui si dovessero registrare oscillazioni sfavorevoli dei tassi di interesse sul mercato. Il mutuo a tasso protetto viene di norma definito anche come il “mutuo con cap”, ovverosia con una soglia massima di tasso applicabile sulla rata che è in grado proprio di proteggere il mutuatario da eventuali impennate del costo del denaro.

Mutuo a tasso fisso per la prima casa

 La rata e fissa, e la durata pure a fronte di condizioni che per quel che riguarda il tasso applicato sono note alla stipula e non subiscono alcuna modifica nel corso dell’intero piano di ammortamento. Si presenta così, per l’acquisto della prima casa, il mutuo a tasso fisso, il finanziamento ipotecario che con il tasso, la durata e la rata fissa mette al riparo da ogni rischio di oscillazione sfavorevole del costo del denaro sul mercato. Allo stato attuale, rispetto al mutuo variabile, il mutuo a tasso fisso è più oneroso in termini di maggior spesa per interessi, ma offre la possibilità, per una durata che spesso è anche superiore ai 20 anni, di poter pianificare al meglio il budget familiare. Tutte le banche del nostro Paese offrono questa tipologia di finanziamento ipotecario trattandosi di un mutuo “classico” la cui indicizzazione, per quel che riguarda la determinazione dell’importo della rata, è quella al tasso Irs. La differenza, e quindi la convenienza, tra un mutuo a tasso fisso di una banca, e quello di un’altra, sta nello spread, ovverosia la commissione fissa, e nelle spese accessorie.