Mutui: prezzi delle case troppo alti

Negli ultimi anni si è verificato un curioso quanto abbastanza atteso processo di aumento del costo degli immobili, in modo inversamente proporzionale ai guadagni per famiglia. La crisi economica ha dato, quindi, il colpo di grazia ad una situazione che era già abbastanza precaria. L’arrivo dell’euro non ha facilitato le cose e per di più adesso, come previsto da tempo, ci si è messo pure l’aumento dei tassi di interesse. Un evento questo che potrebbe portare a cambiamenti e ad ulteriori innalzamenti e gli italiani sono davvero senza più risorse.

Mutui: maggiori richieste al Nord

 Aumentano le richieste di mutuo soprattutto al Nord, dove  evidentemente si presentano più volte le condizioni favorevoli affinchè si possa realizzare il sogno di una vita: acquistare casa. Questo fornisce una idea abbastanza chiara dell’andamento dell’economia nel nostro Paese e se la crisi è ancora presente, di certo ci sono regioni che la sentono di meno. Ovviamente non si tratta della prima indagine in questo senso e, anzi, negli ultimi mesi sono stati parecchi gli studi in merito, ma stavolta arriva l’ennesima conferma. A monitorare la situazione nei mesi passati, infatti, è stata la Crif, una società specializzata a fornire informazioni creditizie agli operatori e ai professionisti del credito con risultati, a questo punto, ben prevedibili.

Mutui più richiesti: quelli fra 100 e 200mila euro

 Si parla sempre di mutui, di difficoltà attuale nel richiederli, del sogno infranto di molti giovani che non possono permettersi di comprare una casa e di molte famiglie che ogni mese non riescono a pagare la rata, eppure nulla su dice sull’importo medio richiesto quando finalmente la banca concede la possibilità di scegliere e acquisire un immobile. E’ stata Assofin, in particolare, di recente a presentare il suo studio periodico che riguarda le richieste di finanziamenti immobiliari.Tra le cifre, anche quali sono le scadenze preferite dai mutuatari italiani e soprattutto la cifra che più frequentemente è richiesta ed erogata.

Mutui: Lazio in testa nel 2010

 Crisi finita o meno, qualcosa sembra muoversi nel campo immobiliare, del resto un settore dove è difficile spesso stabilire il confine tra segnali positivi e negativi. Se, infatti, fino ad oggi si è detto che l’aumento dei tassi di interesse rischiava di far crollare il mercato, sembra invece che il 2010 non sia stato poi così male. Parliamo quindi di più di 56,9 miliardi di euro riguardo ai mutui erogati alle famiglie italiane per l’acquisto di immobili durante il 2010. Un ritorno al passato, precisamente al 2005 e a guidare questa nuova tendenza sembra essere, a sorpresa, l Centro, precisamente il Lazio. In questo caso, infatti, viene confermato un più 22,77 per cento.

Mutui concessi alle imprese: le ultime novità

 Grandi novità nel settore dei mutui concessi alle imprese, soprattutto in merito alla possibilità da parte degli istituti di credito di modificare unilateralmente i contratti di prestito precedentemente sottoscritti. Tra le banche e le aziende, infatti, è stato trovato un accorso sul tema e al Governo sarebbero pronti a rendere tutto ciò un emendamento al decreto sviluppo, ora all’esame delle Commissioni Finanze e Bilancio della Camera.

Comprare casa? I giovani in Italia restano con i genitori

 Li chiamano bamboccioni, ma è davvero solo tutta colpa loro? I giovani in Italia, molto spesso vorrebbero trovare un lavoro e crearsi una famiglia, ma in un clima di crisi generale non riescono proprio a farlo.Sono almeno 7 milioni, infatti, quelli che vivono ancora con mamma e papà perchè non possono permettersi neppure le spese per l’affitto e questo ben oltre i 34 anni. In un Paese in cui esistono solo precari, come rischiare? Tutti sognano di avere delle quattro pareti domestiche proprie, si recano in banca anche per un rudere, ma non ottengono prestiti senza garanzie e depressi tornano dai genitori. Il terribile quadro, viene fuori da una ricerca Cgil-Sunia in merito ai ragazzi che per scelta o necessità non vanno via a cercare la propria strada.