Mutui: mè meglio chiederli on line?

 

Una domanda che oggi, a fronte di una crisi economica che non vuole proprio andare via, moltissimi italiani si pongono. Quanto conviene chiedere un mutuo on line? In ogni caso, secondo recenti osservazioni, in merito al traffico su internet di tal settore, è chiaro che la fiducia verso il web per l’acquisto di una casa è aumentata. I canali telematici fanno risparmiare tempo e in molti casi mettono di fronte a chiarezza delle condizioni.

Prestiti per imprese, la soluzione per riequilibrare il proprio business

Il prestito per imprese Riequilibrio Business è un finanziamento disponibile per tutte le piccole e le medie imprese che siano clienti del gruppo Intesa Sanpaolo, e che attraverso una linea di credito a medio lungo termine desiderino – appunto – riequilibrare la propria struttura finanziaria e patrimoniale, spostando la scadenza delle esposizioni a breve termine presso lo stesso Gruppo, in una o più esposizioni a lungo termine.

In altri termini, attraverso questo prestito per imprese l’azienda potrà alleggerire le proprie scadenze sul breve termine, potendo invece contare su una restituzione dell’importo erogato maggiormente graduale nel tempo, attraverso un piano di ammortamento concordato con l’istituto di credito, e mediante pagamenti di rate che saranno compatibili con i flussi di cassa generati dall’attività imprenditoriale del cliente della banca.

Mutui, affitti e case: Peter Thiel sceglie quella di Rod Nielsen

C’è chi può e chi non può: chi guarda dalla finestra la casa di fronte e sospira perchè sogna di ristrutturarla e farne il proprio nido ma non ha i soldi e chi, invece, non sa più come spenderli e acquista immobili come si va a pranzo al ristorante. Il mondo è vario del resto e chi è ricco, anche in tempi di crisi tende ad accumulare ancora più capitale. Un caso su tutti, ma neanche il solo è quello di  Peter Thiel, fondatore di PayPal e primo finanziatore esterno di Facebook, che in questi giorni ha fatto notizia per aver acquistato le quatto mura domestiche, si fa per dire, di Rod Nielsen a Queens­town in Nuova Zelanda, dopo la bancarotta di quest’ultimo.

Tasso fisso per il prestito “tecnologico” di Banca Sella

Il prestito Pronto Tuo Techno è un finanziamento personale che va a completare la gamma di prestiti personali Pronto Tuo di Banca Sella, che in queste settimane abbiamo avuto modo di esaminare. Il finanziamento permette infatti di poter acquistare ogni tipo di elettrodomestici, grandi o piccoli, telefoni cellulari, computer, articoli casalinghi,
articoli e attrezzature sportive, con restituzione dell’importo in maniera graduale nel tempo.

Il pronto Tuo Techno consentirà al cliente della banca di poter ottenere in tempi molto rapidi, e con accredito sul conto corrente, la somma desiderata e utile per poter portare a compimento la transazione di acquisto sopra riportata. Il rimborso avverrà attraverso il pagamento di rate mensili, con i consueti metodi, e compatibilmente con la disponibilità reddituale del titolare del prestito personale.

Tasso fisso con il prestito personale Maxi Casa di Unicredit

Il prestito personale Maxi Casa di Unicredit è un finanziamento che permette alla clientela della banca di poter dilazionare l’onere finanziario che consegue alle operazioni di acquisto o ristrutturazione della prima o della seconda casa, o ancora dell’acquisto di un terreno, con restituzione graduale nel tempo del capitale ottenuto in prestito per la finalità di cui sopra.

Il piano di ammortamento del prestito è compreso tra un minimo di 24 mesi e un massimo di 84 mesi per i prestiti dai 3 ai 30 mila euro, e tra un minimo di 24 mesi e un massimo di 120 mesi per quanto invece concerne i prestiti tra i 31 mila euro e i 100 mila euro. Sono comunque ammesse, in qualsiasi momento, operazioni di estinzione anticipata del debito residuo, da effettuarsi alle condizioni stabilite nei fogli informativi di prodotto.

Gli italiani e la casa: aumentano le richieste anche in tempi di crisi

Gli italiani sono sempre più preoccupati per il loro futuro, non sanno cosa succederà ma gli stipendi diminuiscono, il lavoro non c’è e la tendenza è chiaramente a vedere tutto nero. Questo non vuol dire, però, che non si riesca a coltivare i sogni, quelli più tradizionali e che antonomasia indicano famiglia e radici sicuri: l’acquisto di una casa. Si chiede aiuto ai genitori, si mette mano a quei pochi risparmi rimasti e si domanda un prestito alle banche ma non diminuisce affatto l’intenzione di acquistare abitazioni. Lo ha confermato l’Osservatorio di Findomestic che parlato della percezione non solo da parte dei più giovani della mancanza di terreno sotto i piedi e dell’impossibilità di conservare qualcosa per i momenti più a rischio.

Banche: meno prestiti per comprare casa

Fino ad un decennio fa, per avere una famiglia completa in linea di massima non bastavano solo i figli, ma occorreva avere una casa bella e accogliente da comprare. Questo forniva uno status che poteva soddisfare l’italiano medio sempre diviso tra lavoro e salario e pronto a mettere, quando possibile, un gruzzoletto da parte. Oggi le cose stanno cambiando perchè i soldi che cirolano sono sempre di meno e le rate spaventano per la paura di indebitarsi più di quanto si immagini. A tracciare un quadro della situazione è stata la la Cgia di Mestre la quale ha mostrato che a media del debito delle famiglie italiane ha raggiunto i 19mila euro nel 2010, 3.268 in più rispetto al 2010.

3.000 mutui sospesi in due anni

 La crisi è finita o ci siamo dentro più di quanto si possa pensare? Non è facile rispondere a questa domanda e, del resto, anche gli esperti del settore hanno serie difficoltà a comprenderne bene l’andamento, tuttavia anche se dovesse essersi allontanata del tutto le sue conseguenze dureranno ancora a lungo. Dall’inizio della recessione i mutui sospesi sono stati tantissimi perchè sia le famiglie che le aziende si sono trovate a fronteggiare problemi troppo pesanti con un budget troppo limitato.

Mutui: bene tassi fissi e variabili

 Si torna un pò al passato e si chiede di accendere un mutuo con tassi più semplificati e chiari possibile, a costo anche di pagare qualcosina in più? Secondo i dati forniti dalla Banca di Italia questo potrebbe essere vero e in aumento nei prossimi mesi. Si perchè recentemente ha reso nota la nuova edizione del Bollettino Economico e non ci sarebbero spazi a grossi dubbi. Si tratta nello specifico di un documento molto importante e non solo per gli esperti del settore, in cui viene evidenziato l’andamento dell’analisi nazionale, al termine di attenti studi settoriali, il tutto puntando l’attenzione soprattutto sul costo dell’indebitamento dei privati.

Prestiti in calo alle famiglie a maggio 2011

 La tendenza non lascia sperare troppo in positivo, soprattutto se osserviamo la lieve flessione che è stata registrata a maggio 2011 in merito ai prestiti alle famiglie. I dati tecnici resi noti nel settore sono chiari ed è stato segnato un tasso di crescita sui dodici mesi pari al 5,2%, meno insomma del 5,3% di aprile. In più, se spostiamo la nostra attenzione verso l’ambito dei prestiti alle società non finanziarie noteremo come le cifre sono salite al 5% dal 4,4% del mese precedente.Lo ha ribadito la Banca d’Italia nel supplemento al Bollettino statistico “Moneta e Banche”.