Tasso fisso con il mutuo prima casa giovani di Banca di Piacenza

 Il mutuo prima casa giovani, a tasso fisso, di Banca di Piacenza, è un finanziamento immobiliare ipotecario disponibile in tutte le filiali dell’istituto di credito che – come suggerisce il nome stesso di questo prodotto creditizio – consente alla clientela giovane della banca di poter entrare in possesso di una somma di denaro rilevante, da utilizzare esclusivamente per poter acquistare la prima abitazione da adibire a residenza principale.

Il finanziamento è contraddistinto dalla presenza di un tasso di interesse fisso sul capitale erogato, e valido per l’intera durata dell’operazione, consentendo così al cliente dell’istituto di credito di poter prevedere al meglio quella che sarà l’evoluzione dei propri pagamenti mensili, che non subiranno alcuna variazione nel corso dei mesi e degli anni, anche in caso di forti oscillazioni dei parametri di riferimento sui mercati finanziari.

Tasso variabile per i cittadini romeni dalla Veneto Banca

Il Mutuo Senza Frontiere, parte integrante della gamma di finanziamenti immobiliari disponibili in tutte le filiali della Veneto Banca, è un mutuo realizzato in collaborazione con la Banca Italo Romena, per permettere il finanziamento dell’operazione di acquisto della prima casa in Romania, da parte di cittadini romeni che lavorano e risiedono in Italia, permettendo pertanto a loro di poter accedere a una linea di credito dedicata.

Il finanziamento si rivolge infatti esclusivamente alle persone fisiche di nazionalità romena con regolare permesso di soggiorno, che lavorano regolarmente in Italia e che desiderano poter acquistare una casa in Romania. È necessario in proposito che si tratti dell’acquisto della prima casa, e che l’operazione di acquisto della proprietà immobiliare non sia in alcun modo legata all’eventuale attività imprenditoriale svolta dal cittadino romeno.

Tasso variabile e piano di ammortamento lungo da Veneto Banca

Si chiama Mutuo Tutto 40, ed è un particolare finanziamento immobiliare ipotecario disponibile in tutte le filiali di Veneto Banca, e utile per poter acquistare la prima o la seconda casa, o effettuare altre operazioni di natura immobiliare,
diluendo in un periodo di tempo molto lungo il rimborso delle rate del mutuo, che avranno una durata non costante nel tempo
a causa della presenza di un tasso variabile.

Le finalità contemplate dal Mutuo Tutto 40 sono relative all’acquisto, alla costruzione o alla ristrutturazione di proprietà immobiliari ad uso residenziale, siano esse prime o seconde case, anche attraverso gli stati di avanzamento dei lavori, o ancora al dar seguito a operazioni di sostituzione di mutui in corso di regolare ammortamento presso altri istituti di credito attraverso la surroga attiva e la portabilità.

Mutui: prezzi delle case troppo alti

Negli ultimi anni si è verificato un curioso quanto abbastanza atteso processo di aumento del costo degli immobili, in modo inversamente proporzionale ai guadagni per famiglia. La crisi economica ha dato, quindi, il colpo di grazia ad una situazione che era già abbastanza precaria. L’arrivo dell’euro non ha facilitato le cose e per di più adesso, come previsto da tempo, ci si è messo pure l’aumento dei tassi di interesse. Un evento questo che potrebbe portare a cambiamenti e ad ulteriori innalzamenti e gli italiani sono davvero senza più risorse.

Banca d’Italia e mutui: crescita in 12 mesi

 Non è andata male negli scorsi dodici mesi, tanto che nel settore mutui si è registrato un aumento del 12% in più rispetto agli anni precedenti. In pratica, in molti chiedono il prestito, il problema è poi riuscire a restituirlo nei tempi prestabiliti. La crisi economica e l’aumento dei tassi di interesse, proprio non ci volevano ma gli italiani non rinunciano al sogno di scegliere le proprie quattro pareti domestiche. Secondo quanto riferisce la Banca d’Italia, l’erogato complessivo è stato pari a 57 miliardi di euro. Insomma un 2010, che ha visto una nuova primavera per il mercato dei mutui, anche se in merito le notizie fra i vari istituti di credito, sembrano essere discordanti.

Rata mutuo: moratoria per 43 mila famiglie

 Bankitalia ha reso noto che, alla fine dello scorso mese di marzo 2011, ben 43 mila famiglie italiane hanno avuto la possibilità di sospendere le rate del mutuo chiesto per la prima casa, per vari motivi tra quelli ammissibili per poter accedere alla misura. Nel dettaglio, Bankitalia afferma che il 50% delle famiglie che ha richiesto la sospensione del mutuo lo ha fatto a causa di una cessazione del rapporto di lavoro; il tutto, quindi, a conferma di come la crisi finanziaria ed economica abbia lasciato il segno sul nostro Paese non solo in termini di crescita del prodotto interno lordo, ma anche in ragione di un diffuso calo del benessere all’interno dei nuclei familiari. Ma cosa accadrà qualora nei prossimi mesi i tassi di interesse dovessero continuare a salire? Ebbene, al riguardo sempre la Banca d’Italia ha stimato come siano potenzialmente ben 300 mila le famiglie italiane che nei prossimi mesi potrebbero avere difficoltà con il pagamento della rata del finanziamento ipotecario in concomitanza con il calo dei redditi familiari e/o con un incremento del costo del denaro sui mercati.

Mutuo via web: è boom di richieste

Era fin troppo chiaro: le previsioni degli ultimi mesi sull’aumento dei tassi e soprattutto le polemiche degli scorsi giorni in materia, hanno prodotto un unico risultato: il moltiplicarsi smisurato di click su internet non solo per seguire passo passo l’evoluzione della vicenda, ma soprattutto per cercare un mutuo più conveniente. Ecco che è quindi partita la forsennata ricerca di rate da pagare più leggere via web, confrontando le proposte dei vari istituti di credito. Del resto sin dai primi giorni del 2011, la tendenza era apparsa chiara e la richieste dei mutui on line si erano mostrata in netto aumento. Si calcola, quindi, che fino ad oggi ne siano state registrate 26.00o, dopo aver notato che un tipo di operazione di questo genere sembra fare risparmiare sul breve e lungo termine.

Mutuo prima casa: 2011 difficile

Il sogno di molti giovani di poter ottenere un mutuo per l’acquisto della prima casa, rischia di sfumare se i rincari dovuti alla recente spinta inflazionistica non si fermeranno prima di salire troppo. Del resto, scegliere il “nido” per la propria vita o per una buona parte di essa, non è mai cosa facile, sin da quando ci si comincia a guardare intorno, per non parlare di quando si inizia il giro delle banche nella disperata ricerca di un tasso di interesse meno alto possibile in merito al prestito. I rischi sono sempre numerosi e le problematiche infinite come le variabili e, se di mezzo c’è l’esborso di una enorme somma di denaro tutto si complica.Nessuno ci sta a perdere e bisogna prestare molta attenzione.

Mutuo tasso Bce: 30 mila famiglie italiane tremano

 Brutte notizie sono arrivate proprio oggi, giovedì 7 aprile 2011, per chi sta pagando in Italia un finanziamento ipotecario a tasso variabile. Rispettando le attese, infatti, la Banca centrale europea ha innalzato di 25 punti base i tassi di riferimento nel Vecchio Continente, che passano dall’1% all’1,25%; trattasi della prima manovra restrittiva dopo quasi tre anni di stasi, ma ora questa decisione della Bce rischiano di pagarla a caro prezzo i mutuatari. Al riguardo proprio oggi il Codacons, appresa la notizia, ha fatto presente come con i mutui più cari nel nostro Paese siano ben 30 mila le famiglie a rischio a fronte di una stangata sul caro mutui che l’Associazione stima in media in ben 204 euro annui a famiglia, corrispondenti ad un rincaro sulla rata pari a 17 euro al mese. Per questo secondo il Codacons quella odierna è una data che sancisce la fine di quello che, per molti mesi, è stato un periodo positivo per chi pagava nel nostro Paese un finanziamento ipotecario a tasso variabile.

Mutuo a tasso fisso per la prima casa

 La rata e fissa, e la durata pure a fronte di condizioni che per quel che riguarda il tasso applicato sono note alla stipula e non subiscono alcuna modifica nel corso dell’intero piano di ammortamento. Si presenta così, per l’acquisto della prima casa, il mutuo a tasso fisso, il finanziamento ipotecario che con il tasso, la durata e la rata fissa mette al riparo da ogni rischio di oscillazione sfavorevole del costo del denaro sul mercato. Allo stato attuale, rispetto al mutuo variabile, il mutuo a tasso fisso è più oneroso in termini di maggior spesa per interessi, ma offre la possibilità, per una durata che spesso è anche superiore ai 20 anni, di poter pianificare al meglio il budget familiare. Tutte le banche del nostro Paese offrono questa tipologia di finanziamento ipotecario trattandosi di un mutuo “classico” la cui indicizzazione, per quel che riguarda la determinazione dell’importo della rata, è quella al tasso Irs. La differenza, e quindi la convenienza, tra un mutuo a tasso fisso di una banca, e quello di un’altra, sta nello spread, ovverosia la commissione fissa, e nelle spese accessorie.