I mutui diminuiscono e la crisi economica avanza

 

L’Istat lo conferma: non è un buon momento per i mutui e come potrebbe esserlo con la crisi economica in atto che non solo terrorizza chi ha ancora da parte qualche risparmio ma di fatto blocca il settore immobiliare. Più si va avanti con i mesi e più le famiglie ci ripensano, ritenendo che non sia proprio il caso di investire nel mattone. Non si sa bene cosa potrebbe accadere in futuro e nessuno oggi garantisce stipendi sempre costanti. Se a questo si aggiunge un continuo aumento dei licenziamenti e l’impossibilità per i giovani di trovare un impiego stabile, è chiaro che il sogno delle quattro pareti domestiche è destinato a rimanere tale, almeno per ora.

Mutui e compravendite in netto calo secondo l’Istat

 

Per il settore immobiliare continua il momento nero e le previsioni per l’immediato futuro, come è facile immaginare, sono tutt’altro che buone. Ad essere messo sotto la lente di ingrandimento è soprattutto il secondo trimestre del 2011  in cui sono pericolosamente calate le compravendite immobiliari e le richieste di mutuo. Secondo l’Istat in tale periodi infatti sono stati accesi solo 193.474 mutui, arrivando a parlare di un meno 8,1 per cento rispetto allo stesso periodo del 2010. Per le compravendite, invece, la diminuzione è pari al  3,2%.

Italia: il settore immobiliare registra dati negativi

 L’Istat è lapidaria e precisa come sempre: nei giorni scorsi con il nuovo report pubblicato ha fatto intendere chiaramente che la salute del settore immobiliare italiano è particolarmente precaria. Gli effetti della crisi generalizzata, purtroppo, si fanno sentire ancora, non lasciano proprio scampo e sono necessarie delle novità, probabilmente, degli incentivi convincenti per permettere una immediata inversione di tendenza. Il calo di compravendite totali è stato significativo e lo scorso anno le unità immobiliari hanno registrato una inflessione tra l’1,2% e il 9% rispetto a quanto riscontrato nella stessa parte finale, cioè il quarto trimestre, dell’ormai lontano 2009.