Giovani e casa: a comprarla ci pensano i genitori

I giovani, fortunati per essere nati in un periodo di relativo benessere e consumismo e un pò meno baciati dalla dea bendata per essere cresciuti negli anni della crisi economica e del lavoro che manca. Un tendenza ancora più presente nel Belpaese. Ecco che, quindi, il popolo formato da coloro che pur essendo adulti restano fra le rassicuramnti quattro pareti domestiche dei genitori aumenta. Non è facile pagare mensilmente un affitto con un impiego precario e, in più, se il sogno prima di crearsi una famiglia è quello di comprare casa le cose ovviamente si complicano.

Sud Italia e mutui: ai giovani ci pensano i genitori

 Non è che sia proprio un caso isolato, ma la tendenza in questa regione e un pò in tutto il sud è in crescita. Del resto perchè vergognarsi se un giovane può comprare casa solo con l’aiuto dei genitori? Con i tempi che viviamo e la crisi economica che non si allontana, pochissimi hanno un lavoro certo e il futuro sembra lontano in qualche modo quasi rubato.In Puglia, quindi, il sessanta per cento dei ragazzi se non vogliono sognare a vita le quattro pareti domestiche devono chiedere liquidità a mamma e papà e qualche volta pure ai nonni. La banca si sa, vuole garanzie e se non si possiede un anticipo comunque la rata mensile è troppo pesante e può segnare la vita profondamente.

Comprare casa: ai giovani ci pensano i genitori

 Per sette giovani su dieci, non c’è alcuna speranza: lavoro precario, liquidità che manca e paura di non riuscire ad onorare il debito e il desiderio di comprare casa potrebbe restare tale se non ci pensassero i genitori. Accade soprattutto in Puglia ma ovviamente pure nelle altre regioni il risultato, di solito, non cambia. E’ un problema che negli ultimi anni si fa sempre più presente e che la crisi economica non ha fatto altro che esasperare.