Un invito anche piuttosto pressante ad un cliente, affinchè si recasse in sede a regolarizzare il conto ed evitare in questo modo una spiacevole multa di ben 3000 euro. Peccato che la banca non aveva controllato bene l’età del correntista, un bambino di appena 4 anni. Il piccolo destinatario della missiva abita a Foligno e mamma e papà avevano fatto tanti sacrifici per poter aprire questo libretto di risparmio a suo nome. L’istituto creditizio non ha proprio calcolato che il protagonista della vicenda ancora non sapesse leggere e neppure scrivere.
Mercati instabili post brexit: dove e come investire
I fondi comuni sono da sempre la forma di investimento più semplice e sicura. Chiunque, anche con un piccolo investimento, può acquistare una propria quota, riuscendo così a diversificare il