Le associazioni dei consumatori Adusbef e Federconsumatori hanno commentato duramente l’approvazione, lo scorso 10 settembre, del decreto attuativo della direttiva europea sulla risoluzione delle crisi bancarie da parte del governo italiano.
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Estinzione anticipata mutui, le nuove direttive
Si torna a parlare di un tema molto importante: quello riguardante l’estinzione anticipata mutui. A discutere delle novità sono le associazioni Adusbef e Federconsumatori, le quali hanno ricordato che entro il 21 marzo del prossimo anno dovrà essere recepita la direttiva europea sui mutui, di cui l’articolo 25 prevede la possibilità per la banca di avere diritto a “un indennizzo equo e obiettivo” in caso di rimborso anticipato del mutuo da parte del consumatore.
Mutuo prima casa: estinzione anticipata
La vita è bella perchè è varia come si suol dire e può infatti succedere che un utente, piuttosto che non avere i soldi per pagare la rata mensile per la casa abbia improvvisamente una disponibilità elevata o decida di non avere più il peso di un mutuo. Ecco che, quindi, può decidere di estinguerlo anticipatamente. E’ possibile, infatti, con un solo pagamento, eliminare interamente il debito residuo dal contratto di prestico. In più oltre ad essere fattibile non ha alcun costo. Già all’atto della vendita, quasi sempre, tra le clausole c’è anche questa e a di certo non è prevista alcuna penale.
Mutui famiglie: arriva il tavolo permanente di dialogo
Non sempre quando si parla di mutui le famiglie riescono a scegliere la formula più giusta e più congeniale tra quella a tasso fisso e quella a tasso variabile. Questo perché, proprio in questa fase, la dinamica dei tassi è molto incerta, ragion per cui è molto difficile prevedere quale sarà l’andamento del costo del denaro per i prossimi anni. Le famiglie sono infatti strette tra l’incudine ed il martello, ovverosia tra lo scegliere un mutuo a tasso fisso, che offre data e durata certa, ma che è più costoso rispetto al finanziamento ipotecario a tasso variabile. A sua volta il mutuo a tasso variabile è meno caro in termini di spesa per interessi ma non c’è assoluta certezza per quel che riguarda l’importo delle rate mensili da pagare durante tutta la durata del piano di ammortamento. Che fare allora?