L’accensione di un prestito o la richiesta di un finanziamento presso un istituto di credito o una società finanziaria può comportare per il cliente la sottoscrizione di un impegno finanziario anche molto lungo, della durata di mesi o di anni.
credito al consumo
Chiedere un prestito con Agenzia Tu
Da un minimo di 2 mila, ad un massimo di 15 mila euro, da spendere come si vuole, magari per acquistare un’automobile nuova, fare un viaggio all’estero, oppure arredare la propria casa. Il tutto in maniera rapida e serena per poter finanziare i propri progetti. Sono queste le principali caratteristiche di “Prestito TU“, il prodotto di accesso al credito per i privati e per le famiglie di Agenzia TU, il nuovo modello di Banca del Gruppo Unicredit, a fronte di condizioni che sono non solo chiare, ma anche accessibili e convenienti. Inoltre, al prodotto è associabile un’apposita polizza assicurativa, con la quale il contraente “Prestito TU” può proteggersi dai rischi legati alla perdita dell’impiego, invalidità o malattia. “Prestito TU” è a tasso fisso per l’intera durata del piano di ammortamento che può essere di minimo due anni e massimo 60 mesi, ovverosia rimborso in massimo cinque anni.
Credito al consumo per piccole e grandi spese
Piccole ristrutturazioni, vacanze, acquisto di un’automobile, istruzione dei figli, acquisto di un computer oppure di arredi. Sono queste, ma anche tante altre, le finalità per cui le famiglie stipulano prestiti e finanziamenti, ovverosia credito al consumo per le piccole e grandi spese della vita quotidiana, ma spesso anche per andare a finanziare spese impreviste e comunque di natura straordinaria anche se programmate da tempo. L’accesso al credito al consumo avviene di norma attraverso la stipula di un finanziamento chirografario, ovverosia senza il rilascio di garanzie reali ma solo in base alla propria capacità di reddito e di risparmio. Non a caso per l’erogazione degli importi la banca o la società finanziaria chiede la documentazione relativa al reddito, ovverosia la busta paga se si è lavoratori dipendenti, il cedolino della pensione se si è pensionati, oppure l’ultimo modello Unico presentato al Fisco se si è lavoratori autonomi o liberi professionisti.