Rc auto 2012, arrivano nuove stangate

Anno nuovo tasse nuove e anche nel settore delle quattro ruote, arrivano le stangate. Come hanno annunciato le associazioni dei consumatori i prezzi Rca si sono notevolmente alzati in tre lustri: insomma addirittura i costi si sarebbero raddoppiati in circa 15 anni. Solo nel 2010, come fa sapere l’Antitrust si è parlato di somme ritoccate del 15 per cento. Impossibile al momento pensare che nel 2012 le cose saranno diverse. A far sentire la propria voce, poi, è stata pure l’Ania, la Confindustria delle Assicurazioni che proprio poche settimane fa ha parlato di mancanza totale di strumenti che possano mettere definitivamente ko le frodi. Oggi sono circa 80.000 l’anno le più famose.

Rc auto: è stato un anno di aumenti pesanti

Si parla già di aumenti notevoli in tutti i settori sin dai primi giorni del 2012, ma in effetti gli italiani i loro sacrifici li hanno iniziati da tempo e il 2011 in questo senso è stato il più complesso da vivere. Un discorso ancora più reale se parliamo pure di Polizze Rc auto che diventano sempre più salate con un incremento maggiore soprattutto al Sud. Lo ha denunciato recentemente Altroconsumo al termine dell’inchiesta effettuata sull’andamento dei premi a Milano, Roma, Napoli e Palermo che ha visto impegnata l’associazione per un lungo periodo in questi mesi.

Rc moto: in due anni cifre quasi raddoppiate

Se l’Rc auto fa infuriare gli automobilisti che su internet cercano in continuazione tariffe ben più convenienti, non è diverso per quel che riguarda l’Rc moto che secondo i dati Isvap in due anni è arrivata ad aumentare del 45 per cento. Le percentuali presentate di recente, tra l’altro, fanno davvero paura. A partire dal 2009 e fino al 2011, gli incrementi registrati sono stati del 20,2 per cento se parliamo di un diciottenne con la patente nuova e del 26,9 per cento per un quarantenne che si trova nella classe di massimo bonus. Quest’ultima è la classe di coloro che mai fanno incidenti e che quindi sono presumibilmente molto virtuosi alla guida.

Caro Mutui e associazioni dei consumatori

 La situazione diventa ogni giorno più pesante e sebbene sembri un tarlo silenzioso, è in grado di causare danni incredibili al budget mensile delle famiglie.Il problema del caro Mutuo va risolto, per evitare nuove povertà in Italia ma intervenire non è semplice almeno se si vuole definitivamente trovare una soluzione che soddisfi un pò tutti. Dal mese scorso la morsa dell’aumento dei tassi voluti dalla BCE proprio non ci voleva, anche se c’era da aspettarselo e, a fronte di stipendi sempre uguali e vita più cara, tutti si sono lasciati trovare impreparati. C’è già chi sta pensando di abbandonare il progetto di accendere un mutuo e chi lo ha già fatto di sostituirlo o vendere casa: insomma in questo momento, sembra che a regnare sovrana sia piuttosto la confusione.

Mutui: una famiglia su quattro non può pagarlo

 Il dato non è per nulla incoraggiante: una famiglia su quattro non riesce a pagare il mutuo, almeno non è in grado di farlo regolarmente e così, inevitabilmente, qualche rata viene saltata. A fornire questi negativi risultati, è stato l’Osservatorio regionale sul costo del credito, l’Orcc, giunto alla sua seconda edizione.  A promuovere l’iniziativa la Caritas italiana e Fondazione culturale responsabilità etica,  in collaborazione con il Centro culturale Francesco Luigi Ferrari.

Mutui: in Italia più cari

 Ancora una volta, l’Italia diventa fanalino di coda e, di nuovo in senso negativo. Si, perchè i mutui nel Belpaese sembrano essere più cari rispetto al resto d’Europa. Gli abitanti del Belpaese, a tal proposito, spendono di più in costi bancari per mutui o credito al consumo. Non si tratta di tendenze o supposizioni, ma di triste realtà, più volte monitorata e ora resa nota da due delle più note associani in difesa del cittadino: Adusbef e Federconsumatori. Basti notare il gap fra i tassi applicati dagli istituti nazionali e quelli europei e si noterà subito una risalita dello 0,45%. La differenza sul credito al consumo è addirittura dell’1.18%.

Mutui sempre più cari e l’Italia trema

Con il trascorrere dei giorni, quella che sembrava solo una tendenza momentanea adesso è una certezza: i mutui sono in rialzo e sono destinati ad aumentare ancora, come si stanno rendendo conto gli italiani, sempre più preoccupati. Se negli anni scorsi, soprattutto il tasso variabile rappresentava la scelta più conveniente, adesso nonostante gli esperti invitino a non affrettare tempi e decisioni, potrebbe far vivere qualche momento di ansia. L’aumento dell’Euribor per far fronte alle spinte inflazion­is­tiche provocherà a breve una ulteriore risalita dei tassi di inter­esse. Alcune banche, secondo i calcoli, potrebbero pure raddoppiare i costi.