Non mancano purtroppo in Italia le famiglie che, dopo aver stipulato negli anni scorsi un finanziamento ipotecario per la prima casa, sono ora a causa della crisi in difficoltà con il pagamento delle rate del mutuo. Di conseguenza, nell’ambito del Piano Famiglie dell’ABI, l’Associazione Bancaria Italiana, recentemente è scattata la seconda proroga sui mutui per la prima casa ad uso residenziale. I termini per la presentazione delle domande di accesso alla misura sono stati spostati in avanti di altri sei mesi, ragion per cui c’è tempo fino e non oltre il 31 gennaio del 2012 salvo eventuali ed ulteriori allungamenti. In merito proprio l’ABI ha raggiunto con 13 Associazioni di Consumatori l’accordo per la proroga della moratoria che potrà permettere, a chi non ne ha già fruito, di non pagare le rate per dodici mesi consecutivi.
Abi
Conti correnti: boom banca telefonica
Andare in banca, ma senza fare un passo. Basta aderire, per il proprio conto corrente, al servizio di Banca Multicanale oramai offerto dalla quasi totalità delle banche in Italia. In questo modo si può operare via Internet, ma anche via telefono fisso e con il cellulare. Non a caso, in accordo con un Rapporto realizzato dall’Osservatorio dell’ABI Lab, nel 2010 i call center bancari hanno ricevuto una mole di chiamate pari a ben 65 milioni, andando a segnare un balzo del 13% anno su anno. Ed una buona fetta di queste chiamate, il 45%, è stata fatta con il cellulare a conferma di come anche nel nostro Paese si stia affermando il mobile banking. D’altronde l’accesso in Banca con i canali alternativi allo sportello è comodo, utile, fa risparmiare tempo e denaro, ma è anche efficiente visto che, in accordo con quanto rilevato dall‘ABI, la risposta conclusiva alle esigenze del cliente nel 90% dei casi si conclude proprio con la stessa telefonata.
Carte di credito: risparmiare con un corretto utilizzo
Quando si parla di prodotti e di servizi finanziari, il risparmio non è solo strettamente correlato e collegato ai costi fissi, che più bassi sono e meglio è, ma anche al loro corretto utilizzo. A metterlo in evidenza è il portale di comparazione online Supermoney.eu nel sottolineare inoltre come la scelta, ad esempio di una carta di credito, in base ad un confronto sul Web possa rivelarsi decisiva sia per risparmiare, sia per dotarsi dello strumento di pagamento più congeniale e più in linea con le proprie esigenze. Intanto l’ABI, Associazione Bancaria Italiana, ha comunicato i dati di un Rapporto da cui è emerso come le carte di pagamento, ovverosia le carte di credito, ma anche le carte Bancomat e le prepagate possano contribuire a contrastare il fenomeno dell’economia sommersa.
Conti correnti e pagamenti, Abi chiede regolamento europeo
L’ABI, Associazione Bancaria Italiana, auspica che presto venga adottato il Regolamento europeo sui pagamenti in modo che si passi dai sistemi nazionali a quelli legati all’utilizzo generalizzato degli strumenti che, a livello paneuropeo, sono previsti dalla cosiddetta Sepa. A dichiararlo è stato Giovanni Sabatini, Direttore generale dell’ABI, in concomitanza con “Spin 2011“, un convegno in corso a Roma nel corso del quale, tra l’altro, si sta facendo il punto proprio sui servizi di pagamento elettronici. La Sepa, ricorda proprio l’Associazione Bancaria Italiana con una nota, è l’area unica dei pagamenti in euro grazie alla quale si possono sia ricevere, sia fare i pagamenti con un’unica carta, e con un unico conto corrente bancario, indipendentemente dal Paese in cui il cliente si trova. In questo modo vengono a scomparire tutte le differenze tra i pagamenti nazionali e quelli europei a fronte di ben 31 Paesi dell’Ue che già aderiscono a questo nuovo sistema.
Mutui famiglie: arriva il tavolo permanente di dialogo
Non sempre quando si parla di mutui le famiglie riescono a scegliere la formula più giusta e più congeniale tra quella a tasso fisso e quella a tasso variabile. Questo perché, proprio in questa fase, la dinamica dei tassi è molto incerta, ragion per cui è molto difficile prevedere quale sarà l’andamento del costo del denaro per i prossimi anni. Le famiglie sono infatti strette tra l’incudine ed il martello, ovverosia tra lo scegliere un mutuo a tasso fisso, che offre data e durata certa, ma che è più costoso rispetto al finanziamento ipotecario a tasso variabile. A sua volta il mutuo a tasso variabile è meno caro in termini di spesa per interessi ma non c’è assoluta certezza per quel che riguarda l’importo delle rate mensili da pagare durante tutta la durata del piano di ammortamento. Che fare allora?
Moratoria mutuo prima casa per le famiglie
A seguito di una proroga, è ancora aperta in Italia la cosiddetta moratoria sui mutui per la prima casa stipulati dalle famiglie con il sistema bancario. Trattasi di una misura anticrisi in vigore oramai da diversi mesi che permette, nel rispetto dei requisiti, di ottenere il congelamento del pagamento delle rate mensili del finanziamento ipotecario per un periodo pari a dodici mesi consecutivi. I nuovi termini di scadenza sono quelli di fine luglio 2011 dopo che l’ABI, Associazione Bancaria Italiana, assieme a dodici Associazioni dei Consumatori, ha siglato l’accordo di proroga al fine di permettere alle famiglie in difficoltà di far fronte ad uno scenario che a livello macroeconomico ed occupazionale è ancora incerto. Le famiglie in difficoltà possono così recarsi presso la banca dove il mutuo prima casa è stato acceso e, attraverso la compilazione di un apposito modulo, chiedere il congelamento delle rate per un periodo pari a dodici mesi consecutivi.