Mutui a famiglie e prestiti alle imprese sono in crescita durante i primi otto mesi del 2015. Ad indicarlo sono i dati diffusi dall’Abi.
Mutui a famiglie e prestiti alle imprese sono in crescita durante i primi otto mesi del 2015. Ad indicarlo sono i dati diffusi dall’Abi.
Ci sono importanti novità su differenziale e costi dei tassi per gli aspiranti mutuatari che desiderano sottoscrivere mediante i gruppi di credito un finanziamento per l’acquisto di un’abitazione.
Il 2015 verrà ricordato come l’anno del prepotente ritorno delle surroghe. Inoltre, verrà ricordato anche come l’anno in cui le banche sono tornate attive sul prodotto mutui, riducendo gli spread e le spese complessive misurate dal Taeg (Tasso annuo effettivo globale).
Ancora buone notizie per quanto riguarda il mercato immobiliare. A comunicarle è l’Abi all’interno del bollettino di settembre.
Intesa Sanpaolo, applica tassi promozionali fino al 31 dicembre per coloro i quali desiderano accendere un mutuo.
Se fino a un anno fa occorrevano 727 euro al mese per sottoscrivere un mutuo a tasso fisso, oggi ne bastano 618. Il taglio è dunque drastico. Ci sono ben 109 euro (in meno) di differenza che, proiettati sull’intera durata del finanziamento, significano un minor esborso pari a 26 mila euro.
Nel corso dei primi sei mesi dell’anno, più di tre acquisti su quattro hanno riguardato l’abitazione principale (76,8%), il 16,4% la casa ad uso investimento ed il 6,8% la casa vacanza.
Il servizio di portabilità dei mutui online consiste nel trasferire il finanziamento in questione da una banca ad un’altra, cambiando dunque l’ente nei confronti dei quali si avranno dei vincoli.
Malgrado le lamentele di numerose associazioni di consumatori e di molteplici imprese circa le difficoltà di accesso al credito, le erogazioni di prestiti bancari paiono in netta crescita.
I bassi tassi di interesse costituiscono una minaccia per la capacità di solvibilità relativa ai fondi pensioni e alle assicurazioni.