Mutui a tasso variabile con cap: cresce la domanda per quella che sembra essere la soluzione del momento, ma i costi sono elevati. L’aumento del costo del denaro, il moltiplicarsi dei tassi di interesse hanno preoccupato non poco gli italiani, che temono di non riuscire più a pagare la rata mensile e, a volte, il loro timore non è nemmeno esagerato. Si cerca tutto quello che possa proteggere dal fallimento e dalla vendita di un immobile che non si è neppure del tutto acquisito e questa, al momento, sembra essere una delle alternative comunque più valide.
Mutuo Tasso Variabile
Tasso variabile e rata costante con Ubi Banca
Il mutuo a tasso variabile e rata costante, denominato “Replay” all’interno della gamma di finanziamenti immobiliari ipotecari disponibili presso Ubi Banca, è un finanziamento che unisce ai vantaggi di condizioni di onerosità in linea con l’andamento dei mercati finanziari, la possibilità di poter conoscere l’esatto importo delle rate costituenti il piano di ammortamento.
Il tasso di interesse applicato al capitale oggetto di mutuo non produrrà infatti alcuna variazione nell’importo delle rate con il suo andamento mutevole nel tempo, ma influenzerà esclusivamente la durata dell’operazione, che potrebbe subire allungamenti in caso di aumenti dei tassi, o decrementi nell’ipotesi inversa.
Il limite di allungamento della durata del piano di rimborso è pari al 50% della durata originaria. Ne consegue che in caso di incrementi molto forti dei tassi, anche l’importo della rata potrebbe subire alcuni cambiamenti.
Tassi mutuo, scelta periodica con i finanziamenti Deutsche Bank
Così come molte altre banche in Italia, anche Deutsche Bank ha arricchito la propria gamma di finanziamenti immobiliari mediante la previsione di un mutuo a tasso misto, disponibile in tutte le agenzia della rete commerciale dell’istituto di credito.
La particolare caratteristica di questo finanziamento risiederà nella possibilità di poter modificare, nel corso del piano di ammortamento, la forma tecnica di tasso di interesse da applicare al capitale oggetto di mutuo, senza alcuna spesa aggiuntivo.
L’importo massimo finanziabile attraverso tale finanziamento è di norma pari all’80% del valore commerciale dell’immobile, come da apposita perizia di stima da effettuarsi a cura dell’istituto di credito che eroga l’affidamento.
Tasso variabile con cap per il mutuo di Banca Carige
Il mutuo a tasso di interesse variabile con cap, disponibile all’interno della gamma di finanziamenti immobiliari ipotecari della Cassa di risparmio di Genova, è un mutuo a condizioni di onerosità in linea con l’andamento dei mercati finanziari, e tetto massimo all’applicazione del tasso variabile.
Il finanziamento in questione è in altri termini l’ideale per coloro che desiderano comprare la prima casa mediante un mutuo a tasso di interesse variabile, senza tuttavia correre il rischio di vedere tale tasso crescere oltre soglie ritenute non desiderate.
L’importo massimo finanziabile non dovrà eccedere l’80% del valore di mercato dell’immobile, come stabilito da una apposita perizia da effettuarsi a cura dell’istituto di credito erogante in sede di istruttoria della pratica di mutuo.
Mutui e DL Sviluppo: MC, misura rinegoziazione è inutile
Nell’ultimo Consiglio dei Ministri il Governo ha approvato il Decreto Sviluppo che, tra l’altro, contiene anche una misura di rinegoziazione dei mutui per le famiglie meno abbienti, ma per MC, il Movimento Consumatori, trattasi di una misura inutile. Ad affermarlo è Lorenzo Miozzi, il Presidente di MC, il quale in particolare sostiene come la misura, con il passaggio dal tasso variabile a quello fisso, non porterà altro che ad un aumento degli importi delle rate che le famiglie dovranno pagare. Insomma, aumenta il costo del mutuo, a fronte della rata e della durata fissa, ma non si vanno a risolvere quelli che sono in materia di finanziamenti ipotecari i reali problemi e bisogni dei cittadini che accedono al bene casa. La misura, tra l’altro, non è accessibile a tutti, ma solo a chi ha stipulato un mutuo originario di importo non superiore ai 150 mila euro a fronte di un Isee, l’Indicatore della situazione economica equivalente, che non deve superare i 30 mila euro.
Tasso variabile BCE con Mutuo Unipol Banca
All’interno della propria gamma di mutui a tasso variabile, le filiali di Unipol Banca propongono anche un finanziamento a tasso di interesse indicizzato al parametro ufficiale di riferimento stabilito periodicamente dalla Banca Centrale Europea per le operazioni di rifinanziamento.
Trattandosi in tutto e per tutto di un mutuo a tasso variabile, il soggetto finanziato dovrà fronteggiare pagamenti di rate di importo non costante nel tempo, poichè dipendenti dal trend assunto da tale parametro di indicizzazione.
L’importo massimo finanziabile di norma non potrà eccedere l’80% del valore di perizia dell’immobile oggetto di contratto di acquisto, e sul quale andrà iscritta garanzia ipotecaria di primo grado in favore dell’istituto di credito che eroga il mutuo.
Tasso fisso o variabile con Mutuo Open di Ubi Banca
Il Mutuo Open di Ubi Banca è un finanziamento immobiliare ipotecario molto flessibile, poichè lascia il mutuatario libero di scegliere, ogni due anni, se mantenere l’applicazione di un tasso di interesse fisso, o passare all’applicazione di un tasso di interesse variabile (o viceversa).
Grazie a tale previsione, il soggetto finanziato potrà modificare le condizioni di onerosità dell’operazione di natura finanziaria sulla base delle proprie convinzioni, passando all’applicazione della forma tecnica di tasso che ritiene al momento più conveniente.
L’importo massimo finanziabile mediante tale mutuo può giungere all’80% del valore di perizia dell’immobile, mentre la durata complessiva del piano di ammortamento potràò estendersi fino a un massimo di 50 anni.
Tasso variabile e rata costante con Mutuo Pratico Deutsche Bank
Il mutuo a tasso variabile e rata costante, disponibile all’interno della gamma dei Mutui Pratici di Deutsche Bank, è un finanziamento per acquisto, ristrutturazione o sostituzione del mutuo, a condizioni di onerosità indicizzate a un parametro variabile, con importo costante dei pagamenti mensili.
Il tasso di interesse applicato al capitale oggetto di mutuo sarà infatti calcolato sulla base dell’Euribor, parametro che andrà maggiorato di uno spread da concordare tra le parti in relazione della durata massima della transazione di natura finanziaria.
Contrariamente a quanto avviene nei mutui tradizionali a tasso variabile, tuttavia, l’incremento o il decremento del parametro di indicizzazione non produrrà alcun mutamento nell’importo delle rate, ma solo un cambiamento della durata dell’operazione.
Mutui tasso variabile: arriva il tetto alle rate
Le famiglie non riescono più a pagare il mutuo, soprattutto se a tasso variabile, a causa dell’aumento del costo del denaro. Una situazione al limite che, adesso, ha portato ad una soluzione che si spera possa aiutare quanti rischiano di vedere infrangersi miseramente il sogno di una vita e di rimanere con il portafoglio ben più che vuoto. Ecco, quindi, che si fa strada, il tetto alle rate per i nuclei familiari all’orlo della povertà con il nuovo Piano Casa rafforzato. Aumenta in tal modo pure la possibilità di trattativa privata sugli appalti pubblici, senza contare che varia il credito d’imposta per le assunzioni al Sud. Un decreto per lo sviluppo in via di approvazione come ha confermato il premier Silvio Berlusconi al termine di un incontro con il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti.
Euribor e mutui indicizzati, cosa c’è da sapere
Quando una famiglia stipula un finanziamento ipotecario a tasso variabile, di norma si imbatte nella lettura sul contratto dell’euribor, il tasso di interesse con il quale vengono pagate le rate. Ma cosa è l’Euribor? Ebbene, l’Euribor è la versione europea del Libor, il tasso italiano con il quale i mutui si indicizzavano prima dell’entrata in vigore della moneta unica. Questo significa che prima i tassi sui mutui erano più cari o meno cari a livello di singolo Paese, mentre già da parecchi anni un aumento dell’euribor comporta un maggior costo del denaro, e quindi dell’accesso al credito, per tutti i cittadini europei. Così come il Libor, anche l’Euribor è un tasso che ha il suo fixing giornaliero che è funzione della domanda e dell’offerta del mercato nell’ambito delle operazioni che, in particolare, vengono effettuate dagli Istituti di credito europei. L’equazione tra un mutuo indicizzato ed il tasso euribor è molto semplice: se l’euribor sale, la rata mensile tende a crescere, mentre se il tasso interbancario scende sul mercato, allora le rate mensili da pagare sono meno salate.