E’ una domanda alla quale non è facile trovare una risposta adeguata: perchè in Italia i tassi di interesse applicati ai mutui per l’acquisto di una casa, sono più alti che altrove? Le associazioni dei consumatori, sono già sul piede di guerra ma, fino a questo momento non sembrano essere arrivate spiegazioni convincenti e nemmeno spiragli positivi per il futuro. Gli altri paesi europei, adesso, sembrano tutelare maggiormente il consumatore e lo fanno pure risparmiare, mentre nel Belpaese scegliere le proprie quattro pareti domestiche ormai è quasi impossibile.
Mutui
Il mutuo si sceglie con l’iPhone
In un periodo in cui la crisi sta mettendo in ginocchio il settore, la spinta inflazionistica sta facendo risalire i tassi di interesse e, in generale, molte famiglie non riescono proprio a pagare la rata per l’acquisto della propria casa, il mutuo si può scegliere con l’iPhone. Si, perchè in modo più veloce e completo potrete valutare tutte le opzioni presenti adesso sul mercato. Non sarà più necessario, in questo modo deprimersi pensando a come ridurre la propria spesa periodica per le quattro pareti domestiche ma sarà possibile prevedere con una certa affidabilità quali sono i tipi di mutuo che, al momento, è meglio prendere in considerazione e quali lasciare stare.
Mutui: in Italia più cari
Ancora una volta, l’Italia diventa fanalino di coda e, di nuovo in senso negativo. Si, perchè i mutui nel Belpaese sembrano essere più cari rispetto al resto d’Europa. Gli abitanti del Belpaese, a tal proposito, spendono di più in costi bancari per mutui o credito al consumo. Non si tratta di tendenze o supposizioni, ma di triste realtà, più volte monitorata e ora resa nota da due delle più note associani in difesa del cittadino: Adusbef e Federconsumatori. Basti notare il gap fra i tassi applicati dagli istituti nazionali e quelli europei e si noterà subito una risalita dello 0,45%. La differenza sul credito al consumo è addirittura dell’1.18%.
Mutuo casa: aiuti a chi è in difficoltà
Chi fa parte dell’ormai praticamente infinita schiera di famiglie o singoli che non riescono a pagare il mutuo, oggi forse può stare più tranquillo e intravedere una piccola luce in fondo al tunnel. Crisi economica, posti di lavoro a rischio, stipendi pagati in ritardo, imprevisti: non manca nulla nella vita di un individuo, ancora di più adesso in un periodo di recessione e di innalzamento dei tassi e pagare le rate può diventare davvero impossibile. Unicredit, però, ha messo a punto un nuovo sistema che dovrebbe venire incontro a chi è in difficoltà.
Mutuo prima casa: 2011 difficile
Il sogno di molti giovani di poter ottenere un mutuo per l’acquisto della prima casa, rischia di sfumare se i rincari dovuti alla recente spinta inflazionistica non si fermeranno prima di salire troppo. Del resto, scegliere il “nido” per la propria vita o per una buona parte di essa, non è mai cosa facile, sin da quando ci si comincia a guardare intorno, per non parlare di quando si inizia il giro delle banche nella disperata ricerca di un tasso di interesse meno alto possibile in merito al prestito. I rischi sono sempre numerosi e le problematiche infinite come le variabili e, se di mezzo c’è l’esborso di una enorme somma di denaro tutto si complica.Nessuno ci sta a perdere e bisogna prestare molta attenzione.
MyMutuo, per gestire il mutuo direttamente da iPhone
E’ certamente molto comodo poter controllare la propria situazione, a livello di mutuo, quando si acquista una casa, direttamente dal computer di casa. Ancora più comodo, può essere verificare la quantità di rate da pagare e quelle già versate, direttamente dal proprio iPhone. In più, una soluzione come myMutuo, permette di calcolare nel tempo e in modo veloce, persino l’andamento della restituzione del denaro legato ad un prestico. Per finire si può verificare in che modo le rate varieranno nel tempo.
Tassi in rialzo: mutui più alti di 132 euro
Il periodo relativamente tranquillo sembra ormai volgere davvero alla fine e se in una manciata di mesi di tassi piuttosto bassi, tutti attendevano la batosta prima o poi, adesso non possono far altro che prendere atto della piccola quanto prevista rivoluzione in corso. Il costo del denaro sta per subire un profondo rialzo che avrà delle conseguenze pesanti, non ultimo proprio sul mutuo casa a tasso variabile, che tante persone aveva avvicinato nei mesi precedenti. Proprio a causa del moltiplicarsi di tale scelta, moltissime famiglie adesso potrebbero avere qualche problema a livello economico. E’ chiaro, non è il caso di scaldarsi prima del tempo, ma la modifica di mercato interessetà 2.233.000 famiglie italiane che hanno comprato una abitazione di recente con tale soluzione.
Mutuo tasso Bce: 30 mila famiglie italiane tremano
Brutte notizie sono arrivate proprio oggi, giovedì 7 aprile 2011, per chi sta pagando in Italia un finanziamento ipotecario a tasso variabile. Rispettando le attese, infatti, la Banca centrale europea ha innalzato di 25 punti base i tassi di riferimento nel Vecchio Continente, che passano dall’1% all’1,25%; trattasi della prima manovra restrittiva dopo quasi tre anni di stasi, ma ora questa decisione della Bce rischiano di pagarla a caro prezzo i mutuatari. Al riguardo proprio oggi il Codacons, appresa la notizia, ha fatto presente come con i mutui più cari nel nostro Paese siano ben 30 mila le famiglie a rischio a fronte di una stangata sul caro mutui che l’Associazione stima in media in ben 204 euro annui a famiglia, corrispondenti ad un rincaro sulla rata pari a 17 euro al mese. Per questo secondo il Codacons quella odierna è una data che sancisce la fine di quello che, per molti mesi, è stato un periodo positivo per chi pagava nel nostro Paese un finanziamento ipotecario a tasso variabile.
Mutui già ritoccati dalle banche secondo Adusbef
Il cambiamento è nell’aria? No sarebbe già avvenuto, anche ben prima del tempo previsto secondo Adusbef. L’Associazione dei Consumatori, infatti, ritiene che i mutui abbiano già subìto dei ritocchi, alla vigilia di quell’incontro tanto pubblicizzato dal presidente della Bce, Jean-Claude Trichet. Il temuto ma purtroppo atteso aumento del costo del denaro, si sa, dovrebbe subire un incremento dello 0,25% per contenere le spinte inflazionistiche, ma sarebbe già in corso da qualche tempo: una situazione ritenuta più che possibile anche da Federconsumatori.
Mutui casa di Banca Etruria
A tasso fisso, a tasso variabile, ma anche con sospensione della rata e con finalità di installazione di impianti fotovoltaici. Sono queste le tipologie di mutui per la casa e per il risparmio energetico proposti da Banca Etruria per la propria clientela. In particolare, il “Mutuo Tasso Fisso” di Banca Etruria si può stipulare con un piano di ammortamento avente durata fino a 30 anni, rata e durata fissa, e finalità che può essere sia acquisto casa, sia ristrutturazione di immobili a fronte di condizioni offerte dall’Istituto che sono trasparenti, di facile confronto e senza sorprese. Il “Mutuo Tasso Variabile” di Banca Etruria si può invece sottoscrivere con due formule: quella classica a rata variabile, in funzione dell’andamento del costo del denaro sui mercati, e quella a rata fissa e durata variabile allo stesso modo di come se si pagasse l’affitto. Il “Mutuo Tasso Variabile” di Banca Etruria è indicizzato all’euribor con scadenza a sei mesi, ha delle spese di istruttoria alle migliori condizioni di mercato, ed una cadenza di addebito della rata che può essere mensile, trimestrale oppure semestrale.