L’Inpdap, Istituto nazionale di previdenza per i dipendenti dell’amministrazione pubblica, a favore dei propri iscritti, permette di poter accedere al credito attraverso dei prestiti, ma anche con finanziamenti ipotecari con finalità di acquisto della prima casa ad uso residenziale. In particolare, secondo le condizioni vigenti, i dipendenti ed i pensionati dell’Istituto nazionale di previdenza per i dipendenti dell’amministrazione pubblica possono chiedere ed ottenere un Mutuo Inpdap per importi massimi erogabili pari a 300 mila euro, ed un piano di ammortamento che può partire da 10 ed arrivare fino a ben 30 anni. Nel dettaglio, il dipendente Inpdap per poter chiedere il mutuo deve avere un contratto di lavoro a tempo indeterminato, mentre il pensionato Inpdap deve essere iscritto alla Gestione unitaria autonoma delle prestazioni creditizie e sociali, e deve rispettare il requisito di anzianità di iscrizione pari ad almeno tre anni.
Mutui Prima Casa
Mutuo casa On Off per i lavoratori precari
Per permettere di acquistare casa anche a quelle famiglie dove chi lavora non ha un contratto di lavoro stabile, ma a tempo determinato oppure di collaborazione coordinata e continuativa a progetto, MPS, Gruppo Monte dei Paschi di Siena, ha ideato il “Mutuo On Off“, un finanziamento ipotecario sia innovativo, sia flessibile che può permette ai lavoratori a tempo determinato di ottenere, con un massimale pari a 200 mila euro, importi fino all’80% del valore dell’immobile messo ad ipoteca a fronte della modalità di rimborso delle rate classica, ovverosia con cadenza mensile. Nel rispetto del limite di 75 anni di età alla scadenza del piano di ammortamento, il Mutuo casa On Off di Banca MPS può avere una durata di 15, 20, 25 oppure 30 anni a fronte della possibilità di poter sospendere, nel rispetto di opportune condizioni, il pagamento delle rate nel caso in cui, ad esempio, dovessero sorgere delle difficoltà a livello lavorativo proprio per effetto della “instabilità” a livello contrattuale.
Mutui prima casa per le famiglie
Una famiglia che di norma chiede un mutuo immobiliare, a fronte dell’accensione di un’ipoteca, lo fa molto spesso per acquistare la prima casa ad uso residenziale. Oltre ai vantaggi fiscali che attualmente offre la normativa vigente in merito alla detraibilità degli interessi passivi, un mutuo per la prima casa nel nostro Paese può essere stipulato con il sistema bancario con le classiche formule a tasso fisso, con indicizzazione all’Irs, ed a tasso variabile con indicizzazione all’euribor; ma solo ed esclusivamente per la prima casa, il finanziamento ipotecario con molte banche si può stipulare sempre con il tasso variabile ma agganciato al tasso della Bce, ovverosia quello della Banca centrale europea che di norma rispetto all’euribor è più stabile in quanto non soggetto alle oscillazioni di mercato ma alle decisioni dei membri della Bce. Ma quali sono i mutui per la prima casa più convenienti?